giovedì 2 luglio 2020

Illustrazione "In vogue we trust".


Per visualizzare l'illustrazione in dettaglio CLICCARE QUI.

In questo grigiore che appanna le anime,
ci sei tu
che credi nella moda più che mai
e impugnando il tuo rossetto preferito
come fosse una bacchetta magica
colori tutto ciò che ti circonda.

Tu,
che indossi i tuoi desideri migliori
come perle bianche e lucenti che avvolgono il collo.

Ci sei tu,
semplicemente tu,
che volteggi e sogni
tra pois e stoffe glitter
rubate alle stelle.

Quest'illustrazione è dedicata a Serena Dettori, blogger e fashion e digital creator di ladosfashionaddict.it.

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sabato 20 giugno 2020

Illustrazione "Vai ovunque ti porta il cuore".



Quante volte abbiamo dovuto incollare le suole delle nostre scarpe bene a terra per paura di iniziare a correre inseguendo la voce delle nostre emozioni?
Tante. Tantissime.
Molte volte azzittiamo il cuore per paura di chissà quanto lontano ci possa portare, ma se solo iniziassimo a viaggiare verso le mille destinazioni sussurrate in ogni suo battito non credete che avremmo già girato l'intero mondo?

Per acquistare quest'illustrazione CLICCARE QUI.


Il pacchetto include:
- file .JPG originale
- file .PDF formato A4 adatto alla stampa
- file .PDF con informazioni utili

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lunedì 8 giugno 2020

Intervista ad Andrea Lapi: quando il legno diventa uno stile di vita.



Andrea Lapi è un arredatore e progettatore di mobili con oltre trent’anni di esperienza nel settore dell’arredamento ed è titolare dell’azienda Lapi Arredamenti, che progetta, realizza e vende mobili su misura a Firenze.
L’abbiamo conosciuto qualche tempo fa e con il suo accento toscano, il suo entusiasmo e la sua immensa voglia di creare, ci ha conquistati.
Così, senza pensarci un attimo, gli abbiamo chiesto se aveva voglia di raccontarsi a noi in un’intervista per il nostro Blog e lui – con la disponibilità che lo contraddistingue sempre – ha accettato subito.

Vi lasciamo quindi alla lettura di questa interessantissima intervista.
Siamo certi che non ve ne pentirete!

- FrancescArte: Ciao Andrea, innanzitutto grazie per aver accettato di volerti raccontare a noi in quest'intervista. Partiamo subito raccontando un po' le origini della tua azienda. Erano gli anni '60 quando tuo padre Attilio Lapi avvia un'attività di produzione di mobili in massello e inizia quindi a quel tempo la sua carriera da falegname ottenendo molto successo. Nel 1984, finiti gli studi, sarai tu a prendere le redini dell'azienda introducendo innovazioni e continuando a mantenere viva la professione di falegname ereditata da tuo padre. Ma dicci un po', come hai capito di voler seguire le sue orme? La falegnameria è sempre stata una tua passione? Da piccolo, aver vissuto il profumo del legno e la magia dell'artigianato, quanto ti ha influenzato?
“La mia azienda è stata fondata dal mio babbo nel 1954. Lavorava in una baracca a Firenze e produceva mobiletti e vassoietti per il mercato italiano. Successivamente, cominciò ad esportare in America ma negli anni ‘85 cessò l’attività di produttore per andare a fare solo il venditore e rivendere i mobili già fatti. Io sono nato nel 1964 a Firenze e ho sempre vissuto e amato il concetto di falegnameria e di arredamento. Mi sono inserito professionalmente in questo settore negli anni ‘85/’86, subito dopo il militare. Anche prima ci lavoravo, andavo a scuola e poi aiutavo mio padre in falegnameria... e ricevevo anche la paghetta! Il legno comunque mi ha sempre affascinato, sin da bambino... chi da piccolo non ha mai amato tagliare, segare, costruire... fare? Io sono sempre stato incuriosito dall'attrezzatura da falegname come ad esempio la pialla, la sega e tutto ciò che riguarda il mondo della falegnameria. Addirittura il mio babbo mi portava con sé a comprare il legno... si andava a comprare le cataste di legno marchiate con il pennello con l’anno di taglio. Si comprava quindi un legno stagionato dalle intemperie del tempo. Ora tutto questo non succede perché ordini il
legno e questo ti arriva già sistemato, inscatolato e tutto già “stagionato” grazie a forni e ad altri sistemi.”

- J.C. : Oltre ad essere un falegname professionista, sei anche un designer molto attento all'ambiente. I tuoi progetti di design sono infatti realizzati principalmente in legno di recupero e in materiali eco-friendly. Come mai questa scelta? Cosa significa per te realizzare mobili in legno recuperato?

“Il mio amore per il riciclo ha origini quando un giorno andai nel bosco e trovai un pezzo di tronco di albero di rovere, accasciato in terra... era proprio un grande albero. A quel punto feci questa riflessione: «Si sta morendo tutti e sta morendo anche questa
quercia che è vissuta più di 100 anni sotto mille intemperie... ora purtroppo con un fulmine probabilmente è stata squarciata ed è lì inerme intenta a marcire».
Così mi sono chiesto: perché non portarla nuovamente in vita? E allora ritornai in quel bosco il giorno successivo, andai lì con un trattore, la presi e la portai in ditta. La lavorai tutta, la pulii e ci feci una libreria tenendo il tronco al centro. In questo modo è nata la voglia di riutilizzare quel legno che magari viene buttato via e viene messo al macero o che magari viene bruciato. Piuttosto lo si può riutilizzare per arredare le nostre case, producendo meno inquinamento e meno disboscamento.
Comunque io vado sempre in cerca di tronchi e sopratutto di tavolame vecchio. Ogni tanto mi chiamano per andare a disfare qualche tetto o per andare a disfare delle travi ed io prendo queste travi e poi le riutilizzo e le inserisco nei miei progetti di arredamento. È una ricerca continua ed è una cosa che mi appaga. Vedo un pezzo di legno e subito penso a come usufruirne ma sopratutto a come ridargli vita. Questo è molto bello perché ti da sempre spunti creativi e ti fa sentire vivo.”

- FrancescArte: Hai anche realizzato una collezione molto interessante. La cosiddetta collezione "X". Ti va di descrivercela un po' nei dettagli? Raccontaci anche cosa volevi comunicare con questa collezione.

“Quando avevo 40 anni mi sono un pochino scocciato di realizzare solo qualche mobile su misura e di vendere mobili di altri, volevo qualcosa di veramente mio. Volevo qualcosa da imprimere sul mercato che descrivesse la mia creatività e allora ho scelto di disegnare la famosa serie X. Questa serie l’ho fondata circa 17 anni fa cominciando a disegnare il primo mobile con queste caratteristiche di mensole inclinate. La serie X si divide principalmente in
due branchie: la XN dove è tutto in legno naturale e la serie XT dove viene riciclato anche il metallo. Vengono fuori dei bellissimi lavori che poi vendo con dei costi ragionevoli. Poi ci sono anche varie sfaccettature di questa serie come X-Gold, X-Silver, X-Cristal . Insomma, l’ho sfaccettata in base alle varie finiture disponibili. C’è anche la versione XSpigolo fatta in massello che l'ho inventata pensando a prendere dei mobili con forme un po' particolari e lanciarli con tutta forza contro una parete di gomma e in questo modo invece di spaccarsi si incastonano dentro la parete perché è morbida e non sai mai che forma può prendere la parte che resta fuori. Questo è quello che ho pensato io al momento della realizzazione di questo progetto. È piaciuto tanto anche se si parla di mobili che hanno molte pendenze e altezze diverse e non sono molto capienti.”

- J.C. : È sempre molto interessante conoscere il processo creativo di un designer/artista/artigiano. Ti va di raccontarci il tuo? Come nascono i tuoi progetti? Da cosa ti lasci ispirare? Inoltre, cosa utilizzi per abbozzare le tue idee (disegno su carta, computer grafica, ecc)?

“Innanzitutto voglio precisare che non ho mai copiato un progetto. A volte uno dice "l'ha copiato, l'ha visto"... assolutamente no. Vengono tutti spontanei dalla mia testa e soprattutto parto dalle esigenze delle persone o perlomeno cosa farei io in casa mia se avessi una determinata problematica. Poi ogni casa ha il suo fascino, ogni appartamento ha le sue misure ed è vissuto da persone diverse. Io quando arredo voglio sapere tutto della casa che devo arredare, in maniera tale che io possa plasmare l’arredamento in base alle esigenze del cliente. Di conseguenza l’arredamento diventa un tutt'uno con la persona che lo compra e non c’è mai un mobile uguale. Mi definisco la mano che crea in base al pensiero di chi compra. Mi piace guardare negli occhi le persone che ricevono il mio arredamento perché ci vedo la luce... vedo uno sguardo sorpreso per la realizzazione delle loro idee. Per quanto riguarda invece la tecnica con la quale realizzo i miei progetti posso dire che innanzitutto parto da un disegno fatto a mano perché il disegno fatto al computer mi sa di asettico, di robotizzato, di non mio e mi da la sensazione di non metterci il cuore e l’anima. Con la mano e con il lapis invece è tutto più diretto: la mano disegna e via via mentre disegna il cuore si scalda e nasce il progetto che poi vai a realizzare, visionare e analizzare e studiare nuovamente...”

- FrancescArte: Al giorno d'oggi va molto di moda l'arredamento standardizzato ed in serie. Tu da falegname e da designer sostieni invece molto l'arredamento su misura e il concetto di "pezzo unico ". Quali sono i vantaggi di quest'ultimo?

“Oggi è vero, si riesce più a fare arredamento standardizzato per cercare di risparmiare anche tempo per la realizzazione ma soprattutto soldi. Io invece prediligo i "fuori misura" e prediligo l'oggetto unico. I vantaggi del pezzo unico sono innanzitutto che ce l'hai solo te e quando gli amici vengono a trovarti in casa, anche se ora succede raramente, ti trovano un oggetto che gli altri non hanno.Di conseguenza l'unicità diviene il pregio dell'oggetto. Io penso che avere una Panda uguale a tutti ti rende uguale a tutti in una comunità. Ma nessuno è uguale all'altro. Ognuno ha i suoi sentimenti, ognuno ha le sue idee. Essere uguale secondo me appiattisce. Io non sono mai stato uguale agli altri e non voglio essere uguale a nessuno. Voglio essere solo me stesso, voglio avere le mie idee e voglio portarle avanti perché come persona e come designer ho voglia di esprimere il mio pensiero. Poi pensate di mettere, in un rudere in campagna in pietra come una volta, un mobile moderno dell'Ikea... non si ha quel sapore di casa di campagna, di famiglia, di calore. Risulta inopportuno.

In un rudere e in un casale di campagna è molto meglio lavorare con un materiale nobile come il legno o la pietra, come facevano i nostri nonni. Un pensiero molto stupido ma che rende l’idea: se si entra in una stanza tutta bianca, pareti bianche, soffitto bianco, pavimento bianco e si mette al centro della stanza una sedia nera o un qualsiasi mobile nero e poi si chiude. Quando si entrerà nella stanza sicuramente il mobilio nero si noterà subito. Se invece in una stanza totalmente bianca si mette un mobilio bianco, non si avrà un buon risultato perché l'arredamento tenderà a mascherarsi con l'intera stanza e chi entrerà non lo noterà nemmeno. L'arredamento deve essere notato e soprattutto vissuto. L'usura dei mobili fa sì che l'arredamento sia vivo”.

- J.C. : Il progetto più particolare e più lungo che hai realizzato?

“Il progetto più lungo e più difficile che abbia mai fatto... si tratta di una cucina della linea XGold fatta in maniera da essere tutta irregolare, con piani in cristallo ultrachiaro ed elettrodomestici ad incasso. C'è voluto un sacco di tempo per progettarla su carta. Poi ci è voluto il tempo per la ricerca dei materiali e per la tinteggiatura e verniciatura. Per quest'ultima abbiamo fatto davvero tante prove e non vi dico per quanto riguarda il piano di lavoro in  cristallo perché è tutto smartellato a mano. Bisognava tagliare il vetro a martellate. È stato un progetto abbastanza difficile e molto lungo. Alla fine però sono fiero e soddisfatto perché questa cucina andrà in una casa che per fortuna ha degli spazi ampi e sono certo la renderà viva.”

- FrancescArte: Stare dietro a tutte le tue iniziative promosse sul web è davvero difficile perché sei veramente attivissimo online. Credi molto nella potenza del web? Cosa può dare secondo te ad un’azienda?

“Io mi sto aiutando molto con il network marketing perché il network marketing fatto seriamente e da professionista, ti da una visione del mondo abbastanza ampia e ti da la possibilità di guadagnare e di non pensare più ossessivamente ai soldi.”

- J.C. : Cosa sogni per il tuo futuro e per quello della tua azienda?

“Vorrei che la mia azienda crescesse a tal punto di non dover più lavorare diciamo a cottimo oppure per tutti ma vorrei lavorare esclusivamente per pochi. La mia massima aspirazione sarebbe non lavorare per guadagnare, ma lavorare per arredare case e soddisfare le persone... non lavorare per poter mangiare ma per insegnare il mestiere agli altri. Sarebbe la cosa più bella del mondo poter trasferire il tuo sapere ad altre persone in modo che le altre persone possano portare avanti quello che tu hai iniziato. Questa sarebbe la mia mission. Comunque, spero di essere stato chiaro e di utilità per il vostro Blog... sono contento di aver fatto quest’intervista e niente... vediamo un po' cosa nascerà...”

Siamo molto felici anche noi Andrea di averti avuto come ospite qui sul nostro Blog e auguriamo a te ed alla tua azienda di non perdere mai l’entusiasmo.



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mercoledì 20 maggio 2020

Illustrazione "Connessi al Cuore".


Ehi tu anima fragile,
dove hai nascosto il tuo sorriso gracile?

Quanti dislike hai ingoiato stamattina?
Quanta terra sulla tua autostima?

Un sorso di hashtag per pulirti la gola
ed una mano sul petto per proteggerti ancora.

Per ogni tuo sentimento un pregiudizio prende vita
e una mano si tende per giudicarti accanita.

Vivi solo finto amore che poi ti spezza il cuore,
ma dimmi un po': come passi le ore senza pixel connessi al cuore?

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domenica 26 aprile 2020

Continuity, mensola di design.



Continuity
mensola di design.


Come la scrivania della stessa linea Continuity, questa mensola ha come
caratteristica l’unione tra vetro e legno.






I due materiali sono perfettamente incastrati tra loro in modo tale da mantenere un concept continuo e lineare, senza interruzione alcuna.






Il dettaglio dell’angolo curvo del pannello in vetro accompagna lo sguardo dell’osservatore e ammorbidisce la visione frontale della mensola, creando così il concetto di continuità. 

Per conoscere in dettaglio le misure, i materiali ed il sistema di fissaggio di questa mensola di design, cliccare QUI.

Di seguito è possibile visionare ed analizzare anche il modello 3D del  progetto:



Designer              3D modeller

 
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venerdì 10 aprile 2020

Rospetto Cattura Insetti.

Ciao creativi!

Vi succede mai di ritrovare in casa, su pareti o sul pavimento, qualche insetto smarrito?

A noi succede spesso e, prima di costruire il progetto di cui vi parleremo tra poco, dovevamo impazzire nel trovare un modo per accompagnarli fuori casa senza ferirli.
Ci toccava improvvisare piccoli teletrasporti con mani, bicchieri o qualsiasi altra cosa si trovasse nei dintorni.

Per evitarci un po' di questo stress, abbiamo pensato di realizzare un simpatico Rospetto Cattura Insetti.



Si tratta di una scatolina realizzata in cartone con un'apertura a scorrimento sul fondo ed una finestrella trasparente sulla parte frontale, realizzata riciclando una vaschetta in plastica.

Il suo funzionamento è molto semplice: si apre lo sportellino a scorrimento tirando la zampina del rospetto, si cerca di far entrare l'insetto al suo interno e, una volta entrato, si chiude prontamente lo sportellino.

Una volta usciti fuori casa, basterà riaprire lo sportellino e lasciare che l'insetto si riprenda la sua libertà.

All'interno della scatola ci siamo assicurati che ci fosse abbastanza spazio ed aria e, oltre a questo, ci siamo assicurati anche che dalla finestrella trasparente entrasse un po' di luce.



La finestrella trasparente ci permette di tenere anche sott'occhio il nostro piccolo ospite e per evitare di far entrare in contatto l'insetto con particelle di colla e acrilico, sostanze che potrebbero essere dannose per lui se ingerite, abbiamo pensato di decorare e trattare soltanto la parte esterna e di lasciare in cartone naturale non trattato l'interno.

Sicuramente questo è un progetto che, con un briciolo di divertimento, aiuta l'essere umano ad essere più rispettoso verso esseri viventi più piccoli. Non trovate? 


E poi siamo certi che sarebbe perfetto anche da realizzare con i bambini perché richiede molta fantasia e chi ne ha più di loro?


Noi abbiamo scelto il rospetto come soggetto perché è un animale che ci fa pensare subito alla cattura degli insetti, ma si potrebbero realizzare mille e oltre soggetti differenti.

Fateci sapere cosa ne pensate in un commento qui in basso, ma soprattutto fateci sapere se vi piace la nostra idea e se la trovate utile.
 

A presto,

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mercoledì 1 aprile 2020

Nuova avventura: articoli su richiesta personalizzati con le mie illustrazioni!

Ciao creativi! 

Che questo non è un bel periodo lo sappiamo tutti, ma secondo me la cosa migliore da fare per evitare di cadere nel vortice del pessimismo è cercare di essere il più possibile produttivi.

Sfruttare questo tempo per creare, per realizzare molti di quei progetti che si sono sempre rimandati perché richiedono troppo tempo, potrebbe essere una buona idea per affrontare al meglio queste giornate.
 

Io oggi, con questo post, voglio cercare di portarvi una ventata di spensieratezza condividendo con voi un po' del mio entusiasmo per l'avvio (anche se in modo ancora precario) di un progetto creativo che mi piacerebbe far crescere sempre più.
 

Ora vi racconto meglio: da un po' di tempo mi frullava in testa l'idea di realizzare una linea di oggetti  personalizzati con le mie illustrazioni da poter mettere in vendita.

Spinta dal successo che hanno avuto le mie shopper bags in cotone riciclato (vi ho mostrato questo prodotto in questo post), ho iniziato a prendere in seria considerazione tutte le richieste di oggetti  personalizzati che mi venivano fatte.
 

Una volta raggiunto un bel numero di richieste, mi sono rivolta ad Angelo di Acdigitale che, con la disponibilità e la serietà che da sempre lo contraddistingue, si è occupato di tutto il processo di stampa.

Ed ecco alcune borracce personalizzate per rendere più colorate le proprie giornate


Una t-shirt per veri viaggiatori


Alcune tazze sognanti per svegliarsi senza abbandonare il mondo dei sogni




Ed un cuscino moderno dall'aria un po' esotica



È stata una bella esperienza per me vedere le mie idee prendere forma, ma soprattutto vedere persone interessate ad acquistare uno o più prodotti personalizzati con le mie illustrazioni. 
Sapere che queste, grazie a degli oggetti, possano entrare a far parte della quotidianità di qualcun altro, mi fa sentire davvero carica di entusiasmo.

Voi cosa ne pensate? Vi piacciono?

Mi auguro di essere riuscita a trascinarvi in questa mia nuova avventura e di avervi trasmesso un po' del mio entusiasmo.

A presto,
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