sabato 9 giugno 2018

Alle 22:01:00 di FrancescArte in    8 commenti



Ciao creativi!
Da un po’ di tempo ho scoperto il mondo dei mandala ed è stato amore a prima vista.
Ho sentito il bisogno di approfondire il loro significato ed ho iniziato ad utilizzarli per conoscermi nel profondo e conoscere tutte le emozioni più inconsce che, in questo momento della mia vita, regnano al mio interno.
Mi sono anche stati utili per rilassarmi in un periodo particolarmente intenso e per praticare una sorta di meditazione e di riflessione su diversi concetti della mia vita personale, sui quali mi risultava difficile riflettere vivendo nella frenesia della quotidianità.
Attraverso i mandala ho iniziato anche a stimolare sia la mia concentrazione nella colorazione che  la mia creatività, infatti la prima cosa che caratterizza il processo di creazione di un mandala è proprio la libertà di poter sbizzarrirsi con forme e colori che esprimono ciò che si ha dentro.

In questo post voglio quindi portarvi con me alla scoperta di questo mondo fantastico che è quello dei mandala. Di seguito ve ne parlerò brevemente sotto vari aspetti: da quello spirituale a quello psicologico, attraverso ricerche che personalmente ho fatto.

Vi invito a leggere fino alla fine perché troverete quattro modelli gratuiti di mandala disegnati da me da poter scaricare, stampare e colorare
come più vi sentite.

Iniziamo col dire che la parola mandala  (si pronuncia con l’accento sulla prima “a”) deriva dalla lingua indiana sanscrita (मण्डल) e significa cerchio e centro.

“Ogni cosa che fa il Potere del Mondo è fatta in cerchio. La volta del cielo è rotonda, e ho sentito che la terra è rotonda come una palla, e così sono tutte le stelle. Il vento, al massimo del suo potere, gira vorticosamente. Gli uccelli fanno il nido in forma circolare perché la loro è la nostra stessa religione. Il sole sale e scende lungo il cerchio. La Luna fa lo stesso ed entrambi sono rotondi. Anche le stagioni formano un grande cerchio nel loro trasmutare e sempre ritornano laddove furono. La vita di ogni uomo è un cerchio dalla fanciullezza alla fanciullezza e così è ogni cosa ove si muove il potere.”

Alce Nero, sciamano della famiglia Lakota Sioux nell’America del Nord.

I mandala vengono rappresentati come una figura circolare chiusa al cui interno sono presenti altre forme geometriche equidistanti dal centro (ad es. il quadrato, il triangolo, poligoni regolari, spirali, figure ellittiche), che seguono precisi rapporti geometrici.

Non esiste al mondo un altro disegno simbolico così universale come il mandala, infatti compare in ogni cultura e in tempi diversi: dal Tibet lamaistico, all’induismo tantrico, al buddhismo Vajrayana tibetano, agli Indiani Navaho e del Sud-Ovest America.

Anche in Occidente oggi è molto conosciuto ed è entrato nell’uso comune per indicare motivi geometrici, diagrammi e disegni circolari che rappresentano simbolicamente un microcosmo dell’universo e sono spesso usati in vari ambiti (dalle pratiche spirituali alla psicologia) per ritrovare calma, equilibrio e pace, per focalizzare l’attenzione, per definire uno spazio sacro, per aiutare la meditazione e, in ultimo, aumentare la consapevolezza di sé.

I mandala nella tradizione buddista.


Nella tradizione buddista i mandala vengono disegnati dai monaci buddisti con sabbie colorate tramite "cannucce" coniche dorate o in legno chiamate chakpur, che permettono di far scendere le varie sabbie colorate, che comporranno l’immagine finale, negli appositi spazi che sono stati precedentemente segnati sulla base.
La sabbia colorata scende grazie allo scandito e ripetitivo movimento della mano del monaco, che fa vibrare il chakpur causando così la fuoriuscita della sabbia.
Questo processo è spesso accompagnato da una sorta di meditazione.

Per completare un mandala di sabbia possono volerci diversi giorni e una volta finito verrà poi distrutto con una cerimonia finale nella quale le sabbie saranno tutte mescolate e gettate in un corso d’acqua.




Jung e la psicologia nei mandala.



“Ogni mattina schizzavo in un taccuino un piccolo disegno circolare, un mandala, che sembrava corrispondere alla mia condizione intima di quel periodo… Solo un po’ alla volta scoprii che cosa è veramente il mandala: il Sé, la personalità nella sua interezza, che è armoniosa se va tutto bene.” Carl Gustav Jung.

A introdurre i mandala nella psicologia fu Carl Gustav Jung che rimane tutt’oggi il principale punto di riferimento al riguardo.
Egli ne scoprì i benefici curativi grazie all'uso personale che ne fece durante l'esplorazione della sua vita interiore, riconoscendo al loro interno non solo la rappresentazione dei suoi stati d'animo, ma anche le trasformazioni psichiche che si verificavano dentro di sé.

Notò anche che i mandala potevano emergere in maniera spontanea nel sogno.

Successivamente iniziò a proporli ai suoi pazienti e notò che ne traevano conforto e sembrava che questi li aiutassero a ritrovare un equilibrio psicologico nei momenti di grandi cambiamenti.

Inoltre nei suoi studi e osservazioni, Jung vide che i disegni cambiavano con il cambiare della situazione psichica che stava vivendo chi disegnava il mandala e notò che erano presenti figure comuni nonostante le diverse culture e personalità: in particolare il cerchio e un punto centrale.
Così iniziò a considerare questi simboli come figure archetipi dell’inconscio collettivo, differenziandolo dall’inconscio individuale: l’inconscio individuale infatti appartiene ad ogni individuo ed è formato dalle esperienze personali vissute da ogni persona, all’inconscio collettivo  appartengono invece immagini primordiali comuni che racchiudono la simbologia della nascita dell’uomo e del mondo e che riemergono attraverso le emozioni.




Spero di avervi incuriosito con tutte queste informazioni e spero di avervi messo voglia di voler provare ad utilizzare i mandala per ritrovare la pace, per meditare o rilassarsi, o semplicemente per stimolare la creatività e la concentrazione.

Se vi va di approcciarvi a questo mondo, vi consiglio di iniziare prima con la colorazione di modelli già pronti, per poi provare a disegnarne uno tutto vostro!

Vi lascio, come detto inizialmente, 4 modelli da colorare disegnati da me e scaricabili in formato PDF:  due hanno forme più complesse e due hanno forme un po' meno complesse. Quest'ultimi sono consigliabili anche per i bambini!


Questa è l'anteprima del primo mandala.
A sinistra il mio esempio di colorazione, a destra il modello che potrete scaricare in formato PDF, stampare e colorare come più sentite, CLICCANDO QUI.





Questa è l'anteprima del secondo mandala.
A sinistra il mio esempio di colorazione, a destra il modello che potrete scaricare in formato PDF, stampare e colorare come più sentite, CLICCANDO QUI.





Questa è l'anteprima del terzo mandala.
A sinistra il mio esempio di colorazione, a destra il modello che potrete scaricare in formato PDF, stampare e colorare come più sentite, CLICCANDO QUI.







Questa è l'anteprima del quarto mandala.
A sinistra il mio esempio di colorazione, a destra il modello che potrete scaricare in formato PDF, stampare e colorare come più sentite, CLICCANDO QUI




Vi lascio anche sei consigli, basati sulla mia esperienza, per poter godersi al meglio i benefici della colorazione dei mandala: 


  •  Accendere una candela profumata, un bastoncino di incenso o qualsiasi altra cosa che possa diffondere nell'ambiente una piacevole fragranza. Questo vi aiuterà a trovare la concentrazione e la serenità giusta che vi cullerà lungo tutta la colorazione!
  • Mettersi in una posizione comoda e trovare un momento della giornata e un luogo tranquillo. Questo vi aiuterà ad evitare interruzioni e distrazioni!
  • Scegliere d'istinto i colori senza pensare troppo agli abbinamenti. In questo modo lascerete che le emozioni si manifestino attraverso i colori il più liberamente possibile!
  • Scegliere la tecnica di colorazione che più vi piace  e che più sentite vicina (acquerelli, matite colorate, pennarelli, ecc). In questo modo eviterete di provare disagio utilizzando una tecnica nuova che non sapete gestire!
  • Accompagnate il processo di colorazione con della musica strumentale del genere che più preferite (zen, classica, celtica, ecc). Questo vi aiuterà a creare l'atmosfera giusta attorno a voi!
  • Scegliete i/il modelli/o che sentite più adatto a voi perché colorare un mandala è un po' come fare un viaggio e se si sceglie la meta che fa per voi sarà un viaggio indimenticabile, altrimenti sarà un viaggio da dimenticare!

Ora non resta che farmi sapere cosa ne pensate in un commento qui infondo al post e vi chiedo, se vi va, solo un piccolo favore: se colorerete uno (o anche più di uno!) dei modelli di mandala che ho messo a disposizione da poter scaricare all'interno di questo post, mi mandate una fotografia (o ancora meglio una scansione!) all'indirizzo e-mail creativityetechnology@gmail.com? Ho in serbo una sorpresina per voi!


A presto!

Reazioni:

8 commenti:

  1. Cara Francesca, non conoscevo questa tecnica, vedo che da dei magnifici risultati.
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso,
      mi fa davvero piacere leggerti!
      È una tecnica davvero molto interessante che può davvero fare bene alla nostra mente!

      A presto!

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  2. MOlto bei i tuoi mandala. Io, ne ho colorati un'infinità. Sono sempre stati un modo per rilassarmi e lasciar spaziare la mente. Io ho sempre utilizzato i pennarelli e gli album da colorare per adulti. Ora, in questi ultimi mesi, ho un pò perso la passione ma ne ho colorati almeno 4 o 5 album pieni. Va bene, spero di ricordarmi di colorare e mandare a te. Ciaoooo

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    1. Ciao Mirtillo!
      grazie mille per essere passata!
      Questa scoperta dei mandala è stato un bel "viaggio" di conoscenza, per me.
      Mi ha arricchita e sono felice di arricchire chi sceglierà di voler fare questo viaggio insieme a me, attraverso questo post.

      Spero di ricevere presto il mio modello colorato da te!

      A presto!

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  3. Ciao Francesca, sempre interessanti i tuoi post. I Mandala mi sono sempre piaciuti anche se non li ho mai fatti.Inconsciamente
    forse li ho fatti, una specie di Mandala a modo mio, mentre sto al telefono o quando sono pensierosa! Tondi, quadrati o rettangolari,mi rilassano la mente. Non so se mi sono spiegata.....ciao cara Francesca!

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    1. Ciao Paola!
      Spesso i mandala si manifestano da sempre inconsciamente proprio come accade a te, ma anche nei sogni... ed è proprio grazie a queste "apparizioni" inconsce che la tecnica dei mandala è stata presa in considerazione dalla psicologia!
      Grazie per il tuo commento!

      A presto!

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  4. Grazie Francesca! Sono bellissimi, parlerò di te nel prossimo post, le ricamine amano anche disegnare e colorare, ancora di più se queste cose ci fanno bene!

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    1. Ciao Irene!
      Innanzitutto grazie per il commento!
      Mi fa piacere che questo mio post sui mandala ti sia piaciuto e ne sarei veramente lieta se verrà pubblicato nel tuo Blog!

      A presto!

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